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SpecieGeco leopardino

Geco leopardino

Eublepharis macularius

Probabilmente il geco più detenuto: crepuscolare, terricolo e contenuto nelle esigenze di spazio. Anche lui necessita di un gradiente termico e di più nascondigli.

Gruppo
Geco
Livello
Principiante
Origine
Asia meridionale e centrale
Geco leopardino (Eublepharis macularius)
Foto: George Chernilevsky, Wikimedia Commons, Public domain

Da dove proviene la specie

Regione del mondo
Asia meridionale e centrale
Paesi
Afghanistan, Pakistan, India nord-occidentale e regioni limitrofe
Habitat
Praterie aride, semideserti rocciosi e zone di boscaglia sassose

L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.

La detenzione in sintesi

Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.

Terrario
Specie terricola. Decide la superficie di base, l’altezza è secondaria.
Temperatura
Lato caldo 32 °C sul fondo, lato fresco 24 °C, 20–22 °C di notte. Calore dal basso invece che da faretto.
Umidità dell’aria
40–50 %, con in più un nascondiglio sempre umido.
Illuminazione
UV-B deboli sono utili. Specie crepuscolare, nessuna illuminazione intensa.
Substrato
Miscela di argilla e sabbia, abbastanza compatta per scavare. La sabbia sciolta può essere ingerita.
Allestimento
Almeno tre nascondigli a diverse temperature, di cui uno umido. Pietre piatte.
Acqua
Ciotola bassa, rinnovata ogni giorno.
Alimentazione
Insetti ogni due-tre giorni, spolverati di calcio e vitamine. Gli adulti più di rado.
Comportamento
Crepuscolare e notturno, tranquillo e poco agitato. La coda funge da riserva di grasso.
Manipolazione
Ben tollerato. Mai afferrare per la coda: viene staccata e ricresce solo in modo deforme.
Convivenza
Da solo o un maschio con più femmine. Due maschi si combattono.
Salute
Problemi di muta a dita e occhi se la detenzione è troppo asciutta: il nascondiglio umido li evita.
Ciclo annuale
Fase più fresca di otto settimane a 18–20 °C.
Sicurezza
Nessuna autorizzazione necessaria.

Quadro giuridico in Svizzera

Nessuna autorizzazione prevista

Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn

Nessun attestato di competenza previsto

Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn

Nessuna iscrizione CITES

Non elencata negli allegati CITES: importazione e cessione non richiedono documenti di protezione delle specie. Conservate comunque la prova d’acquisto

Dimensioni minime del recinto

L’allegato 2, tabella 5 dell’ordinanza sulla protezione degli animali non prescrive centimetri, bensì multipli della lunghezza del corpo. Per questa specie vale il numero 31 (Gechi terricoli notturni): superficie di base 6 × 6 lunghezze del corpo, altezza 2 lunghezze del corpo. La superficie di base vale per al massimo due animali; ogni animale in più richiede inoltre 2 × 2 lunghezze del corpo.

Per questo gruppo la lunghezza del corpo corrisponde alla lunghezza testa-tronco, quindi senza coda. Fa fede l’animale più grande del recinto. Il recinto non può essere più piccolo nemmeno se vi vivono meno animali di quanti ne indichi la tabella.

Lunghezza muso-cloacaAlmeno
10 cm60 × 60 × 20 cm
12 cm72 × 72 × 24 cm
14 cm84 × 84 × 28 cm
16 cm96 × 96 × 32 cm

Temporaneamente gli animali possono essere tenuti in recinti più piccoli: in caso di quarantena, per il trattamento di una malattia o di un infortunio, per l’ambientamento, per la riproduzione e l’allevamento, per il letargo dovuto all’inverno o al freddo nonché per l’estivazione (osservazione preliminare D sui rettili).

È il limite minimo di legge, non una raccomandazione. Un recinto che raggiunge esattamente queste misure è ammesso, ma non per questo buono. Le indicazioni in «La detenzione in sintesi» descrivono come il recinto va allestito, non quanto piccolo può essere.

Calcolare le dimensioni minime

Che cosa deve offrire il recinto

Garantire zone di calore e luce specifiche per la specie, se del caso UV-B, un substrato adeguato, possibilità di rifugio, arrampicata o scavo, acqua, umidità e periodi di riposo naturali. Va considerata la struttura sociale della specie.

Documenti

Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.

Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico

Geco leopardino in ReptiCare

Creare una scheda, verificare le misure del terrario, annotare pasti e mute.