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SpecieRanitomeya imitator

Ranitomeya imitator

Appena due centimetri, e la prima specie di anfibio in cui è stata dimostrata geneticamente la monogamia delle coppie. Entrambi i genitori si occupano della prole; la femmina nutre i girini con uova non fecondate.

Gruppo
Anfibio
Livello
Avanzato
Origine
America meridionale
Ranitomeya imitator
Foto: AgainErick, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Da dove proviene la specie

Regione del mondo
America meridionale
Paesi
Perù settentrionale, regione di San Martín
Habitat
Foresta pluviale montana, bromelie a media altezza

L’app non riporta ancora l’origine di questa specie. La distribuzione indicata qui proviene dalla letteratura specialistica.

L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.

La detenzione in sintesi

Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.

Terrario
45 × 45 × 60 cm per una coppia, densamente piantumato.
Temperatura
21–25 °C, 19 °C di notte.
Umidità dell’aria
90–100 %.
Illuminazione
Buona illuminazione per le piante, dodici ore.
Substrato
Drenaggio con terra, foglie e muschio.
Allestimento
Molte bromelie e contenitori per pellicola come siti di deposizione: indispensabili per le cure parentali.
Acqua
Piccola parte acquatica, acqua addolcita.
Alimentazione
Ogni giorno le drosofile più piccole e collemboli.
Comportamento
Diurno, richiama piano, vive in coppia. Entrambi i genitori si occupano dei girini.
Manipolazione
Non maneggiare.
Convivenza
Rigorosamente in coppia. Una seconda femmina distrugge le uova.
Salute
Molto sensibile alla disidratazione a causa delle piccole dimensioni.
Ciclo annuale
Clima costante; nessuna stagione secca marcata.
Sicurezza
Nessuna autorizzazione necessaria. Gli esemplari allevati non sono velenosi.

Quadro giuridico in Svizzera

Nessuna autorizzazione prevista

Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn

Nessun attestato di competenza previsto

Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn

Protezione delle specie

CITES Allegato II: importazione e cessione solo con documenti. All’acquisto richiedete la prova di provenienza e di nascita in cattività

Dimensioni minime del recinto

L’allegato 2, tabella 6 dell’ordinanza sulla protezione degli animali non prescrive centimetri, bensì multipli della lunghezza del corpo. Per questa specie vale il numero 4 (Dendrobatidi arboricoli): superficie di base 20 × 10 lunghezze del corpo, altezza 25 lunghezze del corpo. La superficie di base vale per al massimo due animali; ogni animale in più richiede inoltre 10 × 2 lunghezze del corpo.

Per questo gruppo la lunghezza del corpo corrisponde alla lunghezza totale dell’animale, dal muso all’estremità del corpo. Fa fede l’animale più grande del recinto. Il recinto non può essere più piccolo nemmeno se vi vivono meno animali di quanti ne indichi la tabella.

Lunghezza totaleAlmeno
1.5 cm30 × 15 × 38 cm
2 cm40 × 20 × 50 cm
2.5 cm50 × 25 × 63 cm

Negli anfibi l’altezza è una media: il recinto può essere più alto o più basso in singoli punti.

Temporaneamente gli animali possono essere tenuti in recinti più piccoli: in caso di quarantena, per il trattamento di una malattia o di un infortunio, per l’ambientamento, per la riproduzione e l’allevamento nonché per il letargo dovuto all’inverno o al freddo (osservazione a sulla tabella 6).

È il limite minimo di legge, non una raccomandazione. Un recinto che raggiunge esattamente queste misure è ammesso, ma non per questo buono. Le indicazioni in «La detenzione in sintesi» descrivono come il recinto va allestito, non quanto piccolo può essere.

Calcolare le dimensioni minime

Che cosa deve offrire il recinto

Umidità dell'aria costantemente alta senza ristagni, acqua pulita, vegetazione fitta con nascondiglio e bromelie. La pelle degli anfibi assorbe direttamente le sostanze: nessun contatto con detergenti o mani non lavate.

Documenti

Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.

Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico

Ranitomeya imitator in ReptiCare

Creare una scheda, verificare le misure del terrario, annotare pasti e mute.