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SpecieGeco dalla coda grassa africano

Geco dalla coda grassa africano

Hemitheconyx caudicinctus

Il cugino ovest-africano del geco leopardo: più tranquillo, tenuto un po' più umido e meno diffuso. La coda spessa è una riserva e mostra a colpo d'occhio lo stato nutrizionale.

Gruppo
Geco
Livello
Principiante
Origine
Africa occidentale
Geco dalla coda grassa africano (Hemitheconyx caudicinctus)
Foto: User:Kevronichebroni, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Da dove proviene la specie

Regione del mondo
Africa occidentale
Paesi
Dal Senegal al Camerun
Habitat
Savana secca con rifugi sotto pietre e radici

L’app non riporta ancora l’origine di questa specie. La distribuzione indicata qui proviene dalla letteratura specialistica.

L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.

La detenzione in sintesi

Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.

Terrario
100 × 50 × 50 cm per un animale. Specie terricola, l'altezza è secondaria.
Temperatura
Lato caldo 32 °C, lato fresco 25 °C, 22 °C di notte. Calore dal basso invece che da faretto.
Umidità dell’aria
50–60 %, con in più un nascondiglio sempre umido.
Illuminazione
UV-B deboli sono utili. Specie crepuscolare, nessuna illuminazione intensa.
Substrato
Miscela di argilla e sabbia, mantenuta umida in un punto.
Allestimento
Almeno tre nascondigli a diverse temperature, di cui uno umido.
Acqua
Ciotola bassa, rinnovata ogni giorno.
Alimentazione
Insetti ogni due-tre giorni, spolverati di calcio.
Comportamento
Crepuscolare e notturno, tranquillo e poco agitato.
Manipolazione
Tollerato. Mai afferrare per la coda: viene staccata e ricresce solo in modo deforme.
Convivenza
Da solo o un maschio con più femmine.
Salute
Problemi di muta alle dita se la detenzione è troppo asciutta; il nascondiglio umido li evita.
Ciclo annuale
Fase più fresca di otto settimane a 20 °C.
Sicurezza
Nessuna autorizzazione necessaria.

Quadro giuridico in Svizzera

Nessuna autorizzazione prevista

Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn

Nessun attestato di competenza previsto

Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn

Nessuna iscrizione CITES

Non elencata negli allegati CITES: importazione e cessione non richiedono documenti di protezione delle specie. Conservate comunque la prova d’acquisto

Dimensioni minime del recinto

L’allegato 2, tabella 5 dell’ordinanza sulla protezione degli animali non elenca questa specie. Fra i serpenti la tabella cita solo i serpenti giganti (pitoni e boa), gli elapidi, le vipere e i crotalini nonché alcuni colubridi velenosi o pericolosi; per gli altri non vi figura alcun numero.

Vale allora la regola generale dell’allegato 2 (lettera K): il recinto deve essere grande abbastanza perché tutto ciò di cui la specie ha bisogno (nascondigli, punto caldo, rami per arrampicarsi) possa esservi disposto in modo sensato. Come riferimento l’ordinanza rinvia a perizie su base scientifica. Non esiste quindi un numero vincolante. A dare informazioni vincolanti è il servizio veterinario cantonale.

Che cosa deve offrire il recinto

Garantire zone di calore e luce adatte alla specie, se necessario UV-B, substrato idoneo, rifugi, possibilità di arrampicarsi o scavare, acqua e periodi di riposo naturali.

Documenti

Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.

Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico

Geco dalla coda grassa africano in ReptiCare

Creare una scheda, verificare le misure del terrario, annotare pasti e mute.