SpecieGeco dalla coda grassa africano
Geco dalla coda grassa africano
Hemitheconyx caudicinctus
Il cugino ovest-africano del geco leopardo: più tranquillo, tenuto un po' più umido e meno diffuso. La coda spessa è una riserva e mostra a colpo d'occhio lo stato nutrizionale.
- Gruppo
- Geco
- Livello
- Principiante
- Origine
- Africa occidentale

Da dove proviene la specie
- Regione del mondo
- Africa occidentale
- Paesi
- Dal Senegal al Camerun
- Habitat
- Savana secca con rifugi sotto pietre e radici
L’app non riporta ancora l’origine di questa specie. La distribuzione indicata qui proviene dalla letteratura specialistica.
L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.
La detenzione in sintesi
Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.
- Terrario
- 100 × 50 × 50 cm per un animale. Specie terricola, l'altezza è secondaria.
- Temperatura
- Lato caldo 32 °C, lato fresco 25 °C, 22 °C di notte. Calore dal basso invece che da faretto.
- Umidità dell’aria
- 50–60 %, con in più un nascondiglio sempre umido.
- Illuminazione
- UV-B deboli sono utili. Specie crepuscolare, nessuna illuminazione intensa.
- Substrato
- Miscela di argilla e sabbia, mantenuta umida in un punto.
- Allestimento
- Almeno tre nascondigli a diverse temperature, di cui uno umido.
- Acqua
- Ciotola bassa, rinnovata ogni giorno.
- Alimentazione
- Insetti ogni due-tre giorni, spolverati di calcio.
- Comportamento
- Crepuscolare e notturno, tranquillo e poco agitato.
- Manipolazione
- Tollerato. Mai afferrare per la coda: viene staccata e ricresce solo in modo deforme.
- Convivenza
- Da solo o un maschio con più femmine.
- Salute
- Problemi di muta alle dita se la detenzione è troppo asciutta; il nascondiglio umido li evita.
- Ciclo annuale
- Fase più fresca di otto settimane a 20 °C.
- Sicurezza
- Nessuna autorizzazione necessaria.
Quadro giuridico in Svizzera
Nessuna autorizzazione prevista
Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn
Nessun attestato di competenza previsto
Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn
Nessuna iscrizione CITES
Non elencata negli allegati CITES: importazione e cessione non richiedono documenti di protezione delle specie. Conservate comunque la prova d’acquisto
Dimensioni minime del recinto
L’allegato 2, tabella 5 dell’ordinanza sulla protezione degli animali non elenca questa specie. Fra i serpenti la tabella cita solo i serpenti giganti (pitoni e boa), gli elapidi, le vipere e i crotalini nonché alcuni colubridi velenosi o pericolosi; per gli altri non vi figura alcun numero.
Vale allora la regola generale dell’allegato 2 (lettera K): il recinto deve essere grande abbastanza perché tutto ciò di cui la specie ha bisogno (nascondigli, punto caldo, rami per arrampicarsi) possa esservi disposto in modo sensato. Come riferimento l’ordinanza rinvia a perizie su base scientifica. Non esiste quindi un numero vincolante. A dare informazioni vincolanti è il servizio veterinario cantonale.
Che cosa deve offrire il recinto
Garantire zone di calore e luce adatte alla specie, se necessario UV-B, substrato idoneo, rifugi, possibilità di arrampicarsi o scavare, acqua e periodi di riposo naturali.
Documenti
Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.
Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico
- ReptiCare Mercato Vedete gli annunci per questa specie Offerte e richieste da tutta la Svizzera, con indicazione dell'autorizzazione e della protezione delle specie.
- Pubblicate un annuncio Cedete un animale di questa specie? Pubblicare è gratuito. Durante la creazione il mercato indica che cosa prevede la legge.
