Andate al contenuto

SpecieUlulone orientale

Ululone orientale

Bombina orientalis

Piccola, attiva di giorno e da tenere in gruppo: uno dei pochi anfibi in cui c'è davvero qualcosa da vedere nella vasca. In caso di pericolo mostra il ventre rosso acceso.

Gruppo
Anfibio
Livello
Principiante
Origine
Asia orientale
Ululone orientale (Bombina orientalis) in acqua bassa
Foto: bsmouse, Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Da dove proviene la specie

Regione del mondo
Asia orientale
Paesi
Cina nordorientale, Corea e Russia sudorientale
Habitat
Stagni poco profondi, fossi e risaie

L’app non riporta ancora l’origine di questa specie. La distribuzione indicata qui proviene dalla letteratura specialistica.

L’habitat naturale è il riferimento per l’allestimento. Sapere da dove viene un animale significa capire perché ha bisogno di zone calde, nascondigli e una determinata umidità.

La detenzione in sintesi

Gli stessi dati si trovano nell’app, nella scheda dell’animale.

Terrario
80 × 40 × 40 cm per un gruppo, circa metà acqua e metà terra.
Temperatura
20–24 °C di giorno, più fresco di notte. Il caldo oltre i 26 °C è mal tollerato.
Umidità dell’aria
Elevata, acquaterrario.
Illuminazione
UV-B deboli sono utili, dodici ore.
Substrato
Ghiaia nell'acqua, terra e muschio sulla parte terrestre.
Allestimento
Passaggio dolce tra acqua e terra, piante acquatiche, pezzi di corteccia.
Acqua
Parte acquatica profonda 10–15 cm, filtro o cambi frequenti. L'acqua pulita è decisiva.
Alimentazione
Piccoli insetti più volte alla settimana.
Comportamento
Diurna, nuota e richiama. Se minacciata assume una posizione di avvertimento con il dorso inarcato.
Manipolazione
Non maneggiare. La secrezione cutanea irrita le mucose; lavarsi le mani dopo aver lavorato nella vasca.
Convivenza
Detenzione in gruppo a partire da quattro animali.
Salute
Robusto con detenzione fresca e acqua pulita.
Ciclo annuale
Riposo invernale a 8–12 °C per due-tre mesi.
Sicurezza
Nessuna autorizzazione necessaria. Non rilasciare mai in natura: la specie può trasmettere malattie agli anfibi indigeni.

Quadro giuridico in Svizzera

Nessuna autorizzazione prevista

Nessuna autorizzazione necessaria. La specie non rientra in nessuno dei gruppi elencati all’art. 89 OPAn

Nessun attestato di competenza previsto

Nessun attestato di competenza richiesto. È previsto solo per gli animali indicati all’art. 89 OPAn

Nessuna iscrizione CITES

Non elencata negli allegati CITES: importazione e cessione non richiedono documenti di protezione delle specie. Conservate comunque la prova d’acquisto

Dimensioni minime del recinto

L’allegato 2, tabella 6 dell’ordinanza sulla protezione degli animali, la tabella per gli anfibi, non elenca questa specie. La tabella è suddivisa per famiglie e al loro interno distingue gruppi, per lo più con generi o specie determinati, in alcuni numeri solo a titolo di esempio. Né questa specie né il suo genere vi figurano; la tabella non stabilisce alcun valore per essa.

Vale allora la regola generale dell’allegato 2 (lettera K): il recinto deve essere grande abbastanza perché tutto ciò di cui la specie ha bisogno (nascondigli, punto caldo, rami per arrampicarsi) possa esservi disposto in modo sensato. Come riferimento l’ordinanza rinvia a perizie su base scientifica. Non esiste quindi un numero vincolante. A dare informazioni vincolanti è il servizio veterinario cantonale.

Che cosa deve offrire il recinto

Acqua pulita con uscita bassa, parte terrestre con nascondiglio. Il rilascio è vietato; malattie degli anfibi importate hanno già danneggiato le popolazioni indigene.

Documenti

Conservare il contratto d’acquisto e il certificato di provenienza. Utilizzare il nome scientifico per verificare in modo affidabile lo stato CITES e di importazione.

Queste indicazioni sono un orientamento, non una consulenza legale. Informazioni vincolanti le dà l’ufficio veterinario cantonale; fa fede il testo dell’ordinanza. Maggiori informazioni sul quadro giuridico

Ululone orientale in ReptiCare

Creare una scheda, verificare le misure del terrario, annotare pasti e mute.